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Castellà
Joaquim Marco i Jaume Pont, La nueva poesía catalana. Text bilingüe, "Selecciones de poesía española", Barcelona: Plaza y Janés, 1984: 300-316 (traducció de l'autor).
Holandès
Bob De Nijs ed. i trad., De koele hoeken en kanten van de schauduw, (Hedendaagse Catalaanse poësie), antologia de poesia catalana traduïda a l'holandès (Les tèbies raconades de l'ombra), Point, núm. 19, Meerbeke-Ninove, 1990, sense paginació.
Italià
Giuseppe Fiorelli trad., "Gaspar Jaén i Urban e Joan Navarro, poeti catalani del País Valencià", Bolonya: Bologna incontri, núm. 10, octubre de 1982: 31-32.
Cambra de Mapes (Elegia de Bolonya)
(Traducció a l'italià de Giuseppe Fiorelli)
Elegia di Bologna
7
Arriviamo a Bologna sotto una pioggia fina
che inumidisce, leggera, l'ombra lunga del portici.
L'Italia che più mi prende il cuore mi è saltata
di nuova davanti agli occhi. Questa città plena
di torri come spine da cui il rinascimento
mi fa l'occhiolino. Le maschere di nebbia sopra gli alberi.
La gente che riemple le strade, le piazze a tutte le ore.
I colori delle case. Il giallo, il mattone, il rosso.
Sento che sempre avrò qualcosa delle città
d'Italia dentro di me. Per i tempi più di rovina.
Per combattere l'esilio. Dio saprà per che cosa!
Dopo aver attraversao i campi innevati, i portici
svelti e lunghi mi han fatto riparo alla pioggia.
Più han perduto il cammino oltre il bosco di mura
ed è tristezza quella che circonda la morte dell'anno, la festa;
uno strano ballo del tempo mi riemple gli occhi con un triste
canto di neve. I cavalli della malinconia
si son liberati per le strade di Bologna. Soltanto
la città stessa è un ricorso possibile.
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